COME FUNZIONANO LE COLONNINE DI RICARICA DELLE AUTO ELETTRICHE
Le auto elettriche consentono di rendere più sostenibile la mobilità, soprattutto se questi veicoli ecologici vengono ricaricati utilizzando energia verde prodotta da fonti rinnovabili, come l’eolico e il fotovoltaico. Oggi, le automobili a propulsione elettrica sono sempre più diffuse in Italia e in Europa, anche grazie alla maggiore capillarità delle stazioni di ricarica, ma come funzionano le colonnine per la ricarica delle auto elettriche?
Queste infrastrutture essenziali per la diffusione della mobilità sostenibile sono regolate da apposite normative, le quali determinano le modalità ammesse per ogni tipologia di ricarica. Vediamo nel dettaglio come funziona la ricarica delle auto elettriche alle colonnine, per capire meglio il funzionamento di questa tecnologia e passare alla mobilità elettrica in modo più consapevole e informato.

Per ricaricare le auto elettriche si utilizzano le colonnine di ricarica.
Cosa sono le colonnine di ricarica elettriche
Le colonnine di ricarica sono dispositivi fissi che erogano energia elettrica per ricaricare le batterie dei veicoli elettrici e ibridi plug-in. Possono essere installate sia in spazi privati, come garage o parcheggi aziendali, sia in aree pubbliche, come strade, parcheggi, stazioni, aeroporti e autostrade.
Si distinguono principalmente per:
- destinazione d’uso, privata o pubblica
- tipo di corrente, alternata (AC) o continua (DC)
- potenza erogata, da ricarica lenta fino a ricarica ultra-veloce
- tecnologia di gestione, con o senza sistema di controllo elettronico integrato
Questi elementi determinano i tempi di rifornimento, la compatibilità con i veicoli e il livello di sicurezza della ricarica.
Come funzionano le colonnine elettriche
Esistono diverse tipologie di strumenti per la ricarica, fissi e portatili, a corrente continua o alternata e con varia potenza. Inoltre, è possibile distinguere tra le colonnine elettriche private e pubbliche.
Le colonnine private sono situate presso spazi privati, come garage di abitazioni residenziali, parcheggi di sedi aziendali, oppure posteggi di ristoranti, hotel e centri commerciali; Sono stazioni di ricarica allacciate alla rete elettrica locale, come le colonnine di ricarica residenziale, e in alcuni casi necessitano di opportuni adeguamenti e certificazioni, di cui si occupano gli elettricisti qualificati durante l’installazione.
Le colonnine elettriche pubbliche sono stazioni di ricarica ubicate presso spazi aperti al pubblico, come strade e parcheggi pubblici, aree di sosta delle autostrade o posteggi di stazioni ferroviarie e aeroporti. Queste colonnine sono installate direttamente dai distributori di zona o dai fornitori di energia che operano nel mercato libero, con la possibilità di erogare corrente elettrica continua o alternata e raggiungere potenze più elevate rispetto alle colonnine private. Inoltre, si tratta in genere di infrastrutture di medie o grandi dimensioni, che possono ricaricare simultaneamente un maggior numero di veicoli.
Il funzionamento è regolato dalla normativa per le colonnine di ricarica delle auto elettriche IEC 61851-1, la quale prevede i parametri tecnici da rispettare per le differenti tipologie di stazioni di ricarica elettriche, ad esempio indicando quando è necessaria la presenza di un sistema di controllo elettronico utilizzando un apposito circuito PWM (Pulse Width Modulation). In questa guida non ci soffermeremo sull’aspetto economico, quindi su quanto costa ricaricare l’auto elettrica alle colonnine, ma sul funzionamento delle stazioni di ricarica, le differenti modalità disponibili e un passo a passo su come si effettua la ricarica di un’auto elettrica alla colonnina.
Le modalità di ricarica alle colonnine elettriche

Le modalità di ricarica di un veicolo elettrico
La norma IEC 61851-1 prevede quattro modalità di ricarica dei veicoli elettrici. Si tratta di una norma generale, attraverso la quale sono identificate le caratteristiche tecniche di ogni modo di ricarica delle auto elettriche, classificando quattro tipologie specifiche e distinte di connessione dei veicoli elettrici alla rete:
- Ricarica Modo 1 (ricarica lenta): Prevede il collegamento diretto del mezzo alla rete elettrica, con la connessione dell’automobile a una normale presa di corrente a 16 A in corrente alternata, con potenza fino a 7 kW e tensione di 230 V. In questi casi si utilizza una presa Shuko per la connessione del veicolo, in genere scooter e bici elettriche; tuttavia è possibile usare anche una presa industriale di Tipo 1 da 32 A e 230 V;
- Ricarica Modo 2 (ricarica mediamente lenta): a differenza della ricarica Modo 1, questa seconda modalità comporta l’impiego di un’unità di controllo che si interpone tra il veicolo e la rete elettrica. Questo sistema, spesso chiamato “mobile charger”, non richiede l’utilizzo di strutture fisse come le wall box, quindi è una soluzione versatile e portatile per ricaricare i veicoli elettrici. A seconda del tipo di impianto si usano prese domestiche da 16 A (es presa Shuko) o industriali da 32 A, usufruendo di una ricarica più sicura grazie alla presenza del sistema PWM (Pulse Width Modulation) sul cavo di alimentazione, con potenza massima fino a 22 kW;
- Ricarica Modo 3 (ricarica lenta o rapida): si tratta di colonnine fisse o wall box, infrastrutture di ricarica in corrente alternata dotate di unità di controllo e sistemi di protezione. Questa modalità è compatibile con connettori di Tipo 2 o 3, con la possibilità di ricaricare lentamente a 16 A oppure più velocemente a 63 A e 400 V in base al dispositivo utilizzato. Possono essere stazioni di ricarica pubbliche o private, fisse o portatili, con potenza fino a 22 kW;
- Ricarica Modo 4 (ricarica rapida o ultrarapida): la quarta modalità è la ricarica rapida o ultrarapida, l’unica che prevede l’utilizzo di corrente continua. In questo caso il caricabatterie è esterno rispetto all’auto elettrica, inoltre sono stazioni esclusivamente pubbliche, con ricarica fino a 200 A e 400 V. La maggior parte delle colonnine elettriche arriva a una potenza massima di 150 kW, tuttavia esistono soluzioni all’avanguardia con potenza fino a 350 kW, utilizzando per il collegamento connettori CHAdeMO (standard giapponese) o CCS Combo 2 (standard europeo).
Come ricaricare l’auto elettrica alla colonnina
La ricarica alle colonnine elettriche segue regole diverse a seconda della modalità utilizzata. Nelle ricariche in corrente alternata (Modo 1, 2 e 3) il caricabatterie è integrato nel veicolo: basta aprire lo sportello di ricarica e collegare l’auto alla colonnina con il cavo in dotazione. È sempre importante verificare la compatibilità tra veicolo e stazione per garantire una ricarica sicura.
Per facilitare il collegamento, in Europa è obbligatoria una specifica etichetta di identificazione che indica in modo semplice i tipi di ricarica disponibili, sia in corrente alternata che in corrente continua. Questa etichetta aiuta a scegliere il connettore corretto e previene errori o danneggiamenti.
L’etichetta identifica tutti i tipi di ricarica in corrente continua e alternata, con una presentazione grafica standardizzata a livello europeo, per favorire l’integrazione dei servizi di ricarica nel continente ed evitare errori nella scelta delle modalità di ricarica del proprio veicolo a zero emissioni.
Per la ricarica alle colonnine in corrente alternata è possibile utilizzare quattro tipi di connettori:.
- Il dispositivo Tipo 1 si trova sul veicolo, è un connettore monofase con supporto fino a 32 A e 230 V.
- Il connettore Tipo 2, invece, è disponibile in modalità monofase o trifase, si può trovare sia sul veicolo che sulla colonnina, ed è compatibile con una corrente fino a 32 A e 230 V o 63 A e 400 V a seconda del dispositivo.
- Il Tipo 3A e 3C sono situati solo sulle colonnine, il primo usato esclusivamente per i veicoli leggeri come scooter e bici elettriche (max 16 A e 230 V), il secondo invece anche per le auto ma è ormai in disuso (monofase o trifase max 32 A 230 V /32 A 400 V).
Per procedere con la ricarica della propria auto elettrica è necessario, prima di tutto, trovare una colonnina disponibile tra quelle dislocate nella propria città. Per farlo si possono utilizzare le numerose applicazioni per smartphone, tra cui MyNextMove di Sorgenia: scaricandola sul proprio smartphone è possibile contare su una mappa sempre aggiornata delle colonnine di ricarica disponibili più vicine. L’interfaccia grafica intuitiva permette di risparmiare tempo e monitorare lo stato dei pagamenti.
Una volta raggiunta la colonnina, si parcheggia il veicolo e si collega il cavo. Per la ricarica in corrente continua non serve portare il proprio cavo: le colonnine DC lo hanno già integrato. Il connettore più usato è lo standard CCS Combo 2, compatibile sia con la ricarica in corrente continua sia con quella in alternata.
Durante la sessione di ricarica è possibile monitorare l’avanzamento direttamente dal display della colonnina, dal sistema di bordo dell’auto oppure tramite app, che consentono di tenere sotto controllo anche lo stato di carica (SoC). Il pagamento varia in base al gestore e può avvenire tramite app, carta di credito o abbonamento.
Per un supporto completo è possibile utilizzare MyNextMove, che permette di trovare la colonnina più vicina, monitorare la ricarica e gestire i pagamenti in modo semplice e immediato. L’app è disponibile per tutti e l’utilizzo è gratuito.
Domande frequenti sul funzionamento delle colonnine elettriche
Come funzionano le colonnine di ricarica per auto elettriche
Le colonnine prelevano energia dalla rete elettrica e la trasferiscono alla batteria dell’auto tramite un cavo e un connettore compatibile. A seconda della tecnologia possono erogare corrente alternata o continua e offrire potenze diverse, dalla ricarica lenta a quella ultrarapida.
Come si ricarica un’auto elettrica alla colonnina
Per ricaricare basta parcheggiare vicino alla stazione, collegare il cavo al veicolo e avviare la sessione tramite app o tessera. Una volta raggiunto il livello di carica desiderato si scollega il cavo e si termina l’operazione.
Come si paga la ricarica alle colonnine elettriche
Le stazioni pubbliche permettono di pagare tramite app, carta o sistemi digitali. Con MyNextMove è possibile avviare e pagare la ricarica direttamente dallo smartphone, monitorare i consumi e visualizzare lo storico delle operazioni.
Quanto costa installare una colonnina di ricarica domestica
Il costo varia in base alla potenza, al modello e agli interventi necessari sull’impianto elettrico. In genere l’investimento parte da poche centinaia di euro e può crescere se si scelgono wallbox avanzate o installazioni più complesse.
Come trovare la colonnina di ricarica più vicina
Si possono usare le app dedicate che mostrano la disponibilità in tempo reale. MyNextMove offre una mappa aggiornata delle colonnine vicine, facilitando la ricerca e la gestione della ricarica.
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